In cooperazione con Amazon.it

Mobilità sostenibile

E’ l’obiettivo principale dei governi del mondo, delle imprese, soprattutto quelle più attente all’ambiente, di cittadini intenti a vivere in un ecosistema più pulito.

Ridurre l’impatto ambientale dovuto allo spostamento di persone e merci.

Ridurre l’uso dei combustibili fossili.

Il termine “mobilità sostenibile” riguarda per lo più le modalità di spostamento, per lo più molteplici, in grado di diminuire l’impatto ambientale.

Viviamo ormai in città sempre più congestionate dal traffico, caotiche, dall’aria irrespirabile, rumorose.

L’uso dell’automobile è diventato essenziale per raggiungere il posto di lavoro, i servizi pubblici sono scadenti, affollati, inaffidabili, il tutto esula dalla mobilità sostenibile.

L’Italia è forse, il paese in Europa, con il più alto tasso di automobili circolanti, 37 milioni circa, con un età media di 11 anni, dato diramato al Centro Studi e Statistiche di Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri). Delle auto circolanti, 1,5 milioni sono auto Euro 0 (zero), altamente inquinanti, sono infine 7,6 milioni rispondenti alle direttive ante Euro 3, immatricolate prima del 2001.

Immaginate ora quanto tempo ci voglia per sostituirle tutte, soprattutto con gli attuali tempi di sostituzione, dettati per lo più da fattori economici, ma anche culturali.

La mobilità alternativa, ha visto negli ultimi anni un exploit di auto ibride, elettriche, accompagnate da spot pubblicitari sempre più frequenti.

Non dimentichiamo il ruolo che riveste la rete, internet, il web , nell’informazione.

E’ un ruolo centrale, che fa da stimolo alla rivoluzione verde, e il punto cardine è la mobilità sostenibile.

mobilità-sostenibile
Immagina come può essere la mobilità di domani. Ma la rivoluzione parte oggi!

Di mobilità sostenibile in Italia se ne parla troppo o troppo poco, a seconda della convenienza del momento, una classe politica stritolata dalle lobbies delle automobili e del petrolio, insensibile ai temi ambientali.

Tuttavia, una vera e propria rivoluzione verde la stanno facendo i cittadini, sempre più attenti a tematiche che riguardano l’impatto green sulla mobilità alternativa.

Nelle città dall’aria irrespirabile, si vedono sempre di più colonnine di ricarica per le auto elettriche, autobus a metano o  ad idrogeno, piste ciclabili, bike sharing, car sharing, una rivoluzione che mi piace chiamare l’effetto “Tesla” (casa automobilistica e non solo fondata dall’eccentrico imprenditore sudafricano Elon Musk), che ha portato l’attenzione su ciò che dovrà essere la mobilità del domani in un pianeta sempre più sovrappopolato e laddove gli spazi, quelli per muoversi intendo, stanno diventanto sempre più piccoli.

Piccole aree di verde, cemento, automobili ovunque.

L’effetto “Tesla” è anche Hyperloop, progetto futuribile di mobilità sostenibile e green, di persone e merci. Prototipi del treno che promette di fare meraviglie, alimentato soltanto da energia verde,e che sembra promettere bene, è ancora agli inizi. Anche se un primo tratto per lo più sperimentale verrà usato nel 2020, e coprirà la tratta Dubai – Abu Dhabi in 12 minuti.

Automobili elettriche ed ibride con batterie che promettono una capacità di stoccare energia ed una resa di gran lunga superiore rispetto alle automobili elettriche di qualche anno fa.

Perchè non menzionare il bike sharing, soprattutto nei grandi centri urbani, la bici elettrica o e-bike, i monopattini elettrici, gli scooter elettrici, hoverboard, e così via.

Bike-sharing-mobilità-sostenibile
Una stazione di bike sharing nelle nostre città.

Siamo nel bel mezzo di una rivoluzione industriale, con al centro l’industria e-4.0 come piace chiamarla.

E poi perchè non menzionare, pannelli fotovoltaici ovunque, vernici fotovoltaiche, accumulatori domestici, siamo nel bel mezzo di una rivoluzione ambientale, per un’economia sostenibile su larga scala.

Ma come tutte le rivoluzioni, bisogna tener conto di un fattore importantissimo, che è la forma mentis, the state of mind.

Non si fanno rivoluzioni senza partire dalle persone, dal grado di informazioni che ricevono e dall’educazione ambientale,che media, istituzioni, associazioni ambientaliste, cercano di portare avanti, con molte difficoltà ma con l’entusiamo di chi immagina il futuro, un futuro migliore ed ecosostenibile.

 

Se questo articolo ti è piaciuto,condividilo sui social